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7 miti sulla moda coreana da sfatare
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7 miti sulla moda coreana da sfatare

Chi ha trascorso un po’ di tempo in Corea del Sud sa bene che al suo rientro verrà tempestato di domande, è inevitabile quando si vive a stretto contatto con una cultura così interessante ma ancora così sconosciuta a noi occidentali.
Ma quello che più mi ha colpito è l’impressionante quantità di domande che mi sono state poste riguardo alla moda e agli ultimi trend in fatto di bellezza.

Tale ondata di curiosità non mi sorprende più di tanto, visto l’improvviso emergere dell’ industria “fashion” coreana anche in Italia negli ultimi due anni, ciò che invece mi stupisce è la mancanza di informazioni dettagliate nonostante l’ interesse popolare sempre crescente.
Molti dei quesiti che mi sono stati rivolti infatti derivano da assunzioni ed approssimazioni non sempre accurate. Provo qui sotto ad elencare alcuni luoghi comuni ormai radicati nella nostra concezione di “moda coreana”

 

1. Tutte le ragazze coreane seguono la “routine dei dieci passi”

Di certo alcune donne coreane seguono la routine dei 10 steps, ma non è assolutamente la norma. Credo che il motivo principale per cui tale mito persiste sia l’ innegabile serietà e devozione con cui le coreane trattano qualsiasi cosa abbia a che fare con la cura della pelle.

Per esempio una attività davvero molto comune durante i weekend è passare una giornata alle jimjilbang, una specie di casa di salute tradizionale, per ottenere una serie di trattamenti che vanno da una lunga sauna o ad un massaggio rigenerante su tutto il corpo. Quindi, nonostante la “routine dei dieci passi” sia più una trovata pubblicitaria che altro, l’attenzione per la cura del corpo che ci mettono le coreane la rende di certo molto credibile.

2. I tatuaggi sono illegali

Per una serie di pregiudizi socio-culturali i tatuaggi sono ancora visti come un taboo in Corea, ma ciò non vuol dire affatto che averne uno sia illegale. Gran parte della confusione deriva dal fatto che i tatuaggi in Corea possono essere effettuati solo da dottori con regolare licenza, e dunque i tatttoo artist sono costretti a lavorare nell’ underground ed illegalmente.

Però potete stare tranquilli: nessun poliziotto vi multerà se vi becca con un tatuaggio.

3. Tutti si vestono come gli idol del K-Pop

Un sacco di marchi di moda coreani sono legati alle star del kpop, ma nonostante questo lo stile stradaiolo di Seul, per la maggior parte, è piuttosto classico e conservatore. Si potrebbe definirlo più vicino a Parigi che ad Harajuku, e preferisce i vestiti più “seri” ed in tinta unita rispetto a quelli esuberanti e pieni di colori.

 

4. Le coppie indossano capi di abbigliamento, o accessori, uguali

Questo suonerebbe esattamente come un mito, ma in realtà è probabilmente l’unica verità presente in questa lista. Dallo stesso paio di scarpe alle sciarpe e giubotti coordinati, non è tanto difficile vedere le coppie di innamorati che si vestono allo stesso modo. Esistono addirittura dei negozi di intimo che vendono capi di lingerie accoppiati in modo che corrispondano perfettamente a quelli dell’ anima gemella.

 

5. I loro prodotti di bellezza sono meglio dei nostri

Siccome i prodotti cosmetici coreani sono diventati ultra-popolari in così poco tempo, in molti mi chiedono perché questi siano “migliori”. Nonostante io sia grande fan della k-beauty, non credo che l’appeal stia necessariamente nel fatto che i prodotti coreani siano “migliori”. Personalmente, credo che le donne coreane siano più che felici di utilizzare i prodotti europei o americani se questi funzionano. Questi infatti sono gettonatissimi nei centri commerciali, e diverse persone che conosco ne parlano entusiasticamente.

La vera forza dei prodotti coreani, a mio parere, sta nell’ innovazione e nel rapporto qualità-prezzo.

 

6. Tutti ricorrono alla chirurgia plastica

Seul si è guadagnata la fama di “capitale della chirurgia plastica”, e non è una reputazione completamente immeritata. La chirurgia plastica è estremamente comune, con tantissimi cartelloni pubblicitari che infestano le metropolitane. L’operazione alle palpebre è la più comune, tanto che in patria viene definita “trattamento di bellezza” piuttosto che chirurgia plastica.

Ad ogni modo, ci sono molte donne che preferiscono rimanere estranee alle pratiche di chirurgia plastica, e sembra che il “natural look” stia ritornando in auge. Lo scorso autunno ha fatto molto rumore il fatto che due blockbuster coreani avessero come protagoniste due attrici con la monopalpebra in ruoli da protagonista. Anche altre celebrità hanno dichiarato di aver rifiutato di sottoporsi a pratiche di chirurgia estetica nonostante le numerose pressioni. Una su tutte: CL delle 2ne1.

 

7. Non esistono donne coreane gravemente sovrappeso

Ma la domanda più frequente e pressante che sento è sicuramente “come fanno le donne coreane ad essere TUTTE così magre?” Beh, in realtà le donne in forte sovrappeso in Corea ci sono, e non è nemmeno tanto raro incontrarne. Questo è uno dei miti più dannosi e che vale la pena sfatare.

Parte di questo giudizio erroneo è dettato dal fatto che tendiamo a fare un confronto tra le donne occidentali e quelle asiatiche basandoci sui nostri modelli.
Come abbiamo già detto, la nostra struttura corporea differisce parecchio da quella dei coreani, e tendiamo dunque a giudicare le donne coreane “magre” o normopeso per i nostri standard, anche quelle che in Corea sono considerate “obese”. C’è una certa dose di verità nel fatto che i coreani sono generalmente più magri degli occidentali,c’è addirittura un rapporto dell’ OCSE secondo il quale la Corea del Sud avrebbe  il tasso di obesità minore al mondo, ma ciò non vuole assolutamente dire che le “taglie forti” in Corea non esistono. Nel tentativo di evidenziare l’ esistenza di tali soggetti la modella “plus size”  Vivian Kim ha fondato una rivista che celebra la “body positivity” chiamata 66100, dove ospita ed intervista regolarmente modelle o celebrità coreane oversize..

Ma quello di Vivian è uno dei rari sforzi in favore della body acceptance. In una società come quella coreana, che ha come ideale quello della magrezza e della perfezione estetica, ideale perpetrato soprattutto dai media che continuano a promuovere una immagine di bellezza forzata ed innaturale, con un accanimento quasi feticista, fingere che le donne “oversize” non esistano, che le donne coreane siano “tutte magrissime”, è un bel  problema. Ed è un problema perchè non riconoscendo tali persone si finisce per negar loro la giusta dignità. Proprio per questo motivo mi auguro che quest’ ultimo mito sia il primo a sparire prima di tutti.

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0 Comments Off on 7 miti sulla moda coreana da sfatare 2079 07 July, 2016 Moda e Società July 7, 2016

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