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Il remake coreano di ‘The Good Wife’ sembra inaspettatamente molto riuscito.
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Il remake coreano di ‘The Good Wife’ sembra inaspettatamente molto riuscito.

I remake sudcoreani delle serie TV americane sono sempre sotto speciale osservazione, e non poteva essere altrimenti per la versione coreana di ‘The Good Wife’. I fan della serie originale erano molto preoccupati riguardo ad una serie di aspetti che vanno dal casting all’ adattamento della sceneggiatura, dimostrandosi perplessi dalla scelta di “tradurre” in Corea uno show televisivo di tale successo. Temi scottanti come la bisessualità di Kalinda, o la storia di Alicia Florrick presentano infatti alcuni tratti problematici, se consideriamo la cultura nella quale si muove la società di massa coreana.

Per quanto riguarda in particolare la storia di Alicia Florrick (che nel remake prende il nome di Kim Hye-kyung), interpretata da Jeon Do-yeon ci sentiamo di dire fin da subito che questa, trasportata nel contesto coreano, rende la storia addirittura più avvincente. In una società fondata sulle gerarchie e le lunghe ore di lavoro, come può una donna che è rimasta fuori dalla vita lavorativa per 10 anni competere con gli altri? E ovviamente, a complicare le cose, ci si mettono gli scandali politici e sessuali di suo marito.

Al momento in cui scriviamo sono stati trasmessi tre episodi, noi ne abbiamo seguito i primi due e possiamo confermare l’assoluta fedeltà di queste prime puntate alla serie originale. Ma questo potrebbe
cambiare, soprattutto perchè la versione coreana prevede una sola stagione composta di 16 episodi (l’originale USA vede invece ben 7 sagioni) e siamo curiosi di vedere come riusciranno a condensare il tutto.

jeon_do_goodwife

Jeon Do-yeon è favolosa nel ruolo di Hye-kyung, personaggio al quale conferisce un livello di complessità che raramente si vede nei K-drama. Do-Yeon riesce a bilanciare perfettamente i due lati della personalità di Hye-kyung e la sua evoluzione da donna sconfitta a carattere assertivo. Nonostante la sua buona conoscenza del sistema giuridico Hye-kyung, per sopravvivere in questo mare pieno di squali, decide di mettere il suo destino nelle mani di altri avvocati.

Yoon-Kye-Sang

Seo Joong-won (Yoon Kye-sang) e Seo Myung-hee (Kim Seo-hyung) — che nella serie originale portano il nome di Will Gardner e Diane Lockheart — gestiscono una impresa familiare. Joong-won e Myung-hee sono immediatamente identificabili l’uno come la controparte dell’altro, acor prima che lo show ci introduca i loro caratteri. La presenza dominante e la brillante intelligenza di Myung-hee risplendono grazie alla bravura di Kim Seo-hyung, e contrastano con la personalità accomodante, ma estremamente intuitiva, di Joong-won.

Il marito infedele di hye Kyung, Lee Tae-joon (Yoo Ji-tae), è un pubblico ministero di successo, costretto ad affrontare l’accusa di corruzione e lo scandalo conseguente ad un sex-tape che dimostra il suo tradimento. E’ un personaggio molto ambiguo ed è di difficile lettura allo spettatore, Tae-Joon tenta sempre di tenere due piedi in una scarpa e le sue intenzioni non sono mai chiare. Egli ammette i suoi tradimenti nei confronti della moglie, ma respinge tutte le accuse che riguardano la sua carriera, ma è difficile credergli, visto che continua a manipolare gli eventi perfino dal carcere.

nana_kim_dan
Gli ultimi due personaggi importanti da David lee(Cha Soon-bae) e Kim Dan (una irriconoscibile Nana delle After School). David Lee è un personaggio involontariamente esilarante, l’attore riesce a trasportare la sua verve perfino nei panni un avvocato divorzista che eccelle nel suo lavoro.
Quello che ci ha più colpito, però è il ruolo di Nana, alla sua prima vera prova di attrice in un drama, che interpreta il ruolo di una investigatrice coinvolta in un ambiguo rapporto tanto professionale quanto sentimentale con Hye-kyung. Mentre nell’ originale la controparte di Dan, Kalinda, è dichiaramente bisessuale, sarà interessante vedere come svilupperanno il personaggio interpretato da Nana nelle puntate successive. Non è minimamente in discussione l’attrazione di Dan per le donne, ma sembra che in questa versione si miri più alla virata lesbo che non a quella bisex.

Insomma, sono davvero molti gli interrogativi lasciati aperti in questi primi episodi, ma la curiosità di vedere come un plot tanto complesso e anticonvenzionale si inserirà nei difficili schemi culturali coreani. Ma qualunque direzione lo show prenda una cosa è sicuera: con la produzione della tvN alle spalle, le 16 puntate (per ora tante sono quelle confermate) di ‘The Good Wife’ sembrano valere tutta la nostra attenzione.

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0 Comments Off on Il remake coreano di ‘The Good Wife’ sembra inaspettatamente molto riuscito. 1505 24 July, 2016 Spettacolo, Televisione July 24, 2016

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