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I 7 timori del trasferirsi in Corea e come affrontarli
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I 7 timori del trasferirsi in Corea e come affrontarli

Trasferirsi in Corea per insegnare l’inglese sembra un po’ un’avventura… ed in effetti  lo è!Come ogni avventura porta con sé alcuni timori su come potrebbe andare e su cosa potrebbe andare male.

Ho quindi deciso di condividere con voi le mie preoccupazioni nel pre-trasferimento, i modi di affrontarle prima di partire e cosa aspettarsi una volta arrivati.

Prima di tutto ho cercato di imparare il più possibile: sia che fosse la visione  di EatYourKimchi e ChoNunMigookSaram su YouTube, che tramite il contatto con alcuni insegnati che vivevano già in Corea, mi sono impegnata per apprendere il più possibile.

 

La paura # 1: E se finisco in una brutta scuola?

Se i bambini sono irrispettosi? Se i colleghi sono iper-esigenti e il piano di studi è ingestibile?  E se vengo trattata ingiustamente o ci saranno problemi col contratto?

 

Cosa fare prima di partire.

Provate a cercare un indirizzo mail di uno degli insegnanti attuali per chiedergli delle condizioni della scuola e dell’effettivo rispetto degli accordi contrattuali. Fate attenzione però: in alcuni casi vengono rilasciate false recensioni in cambio di benefit ma possiamo aggirare l’ostacolo ricercando ex dipendenti sui Social chiedendo loro un’opinione sincera.
Ovviamente questo non significa che se altri hanno apprezzato la scuola, voi farete altrettanto.

Questo consiglio è valido solo per coloro che si candidano per una scuola privata (hagwon), con EPIK o altri programmi del governo ad esempio, in cui viene assegnata direttamente. Tuttavia c’è meno di cui preoccuparsi per le scuole pubbliche: fanno tutto da manuale.

 

Cosa aspettarsi.

Alcuni degli insegnanti avranno amato la scuola ed altri no. Purtroppo, finchè non sei sul posto non puoi valutare. Va tenuto conto della personalità e dei diversi metodi lavorativi ed una volta prese informazioni, non resta che sperare per il meglio. Nella mia esperienza posso dirvi che non ho mai avuto problemi contrattuali o dovuto affrontare beghe legali. Nel caso in cui dovesse succedere è bene essere ben informati su come terminare il contratto ed avere delle alternative.

 

Paura # 2: e se non faccio amicizia con nessuno?

La vita diventa difficile se non si ha con chi condividerla ed è normale preoccuparsi di non riuscire a fasri dei nuovi amici in un paese straniero. Sarà più difficile fare amicizia in piccolo paese o in una grande città?

 

Cosa si può fare adesso.

Se vi state trasferendo con Epik potete mettervi in contatto con altri docenti che stanno partendo assieme a voi! Allo stesso tempo potrete trovare dei corsi di orientamento che vi aiutino ad ambientarvi e che mettano in contatto con persone nella tua stessa barca. Se invece siete insegnanti assunti in un’accademia privata (hagwon) esistono dei gruppi Facebook che permettono di  incontrarsi ancora prima di arrivare!

Cosa aspettarsi:

All’arrivo in Corea eravamo tutti soli e spaventati ma in poco tempo ho incontrato persone con cui ho fatto amicizia, sia colleghi (e i  loro amici), che attraverso i gruppi Facebook. Una volta creata questa nuova rete di relazioni è stato semplice affrontare le questioni più complicate ed ottenere dei buoni consigli.

 

Paura # 3: e se non sarò in grado di farmi capire e di orientarmi?

Che cosa si può fare ora: studiare un po’ di coreano! Niente di troppo complicato all’inizio, ma capire l’alfabeto (Hangeul) e qualche frase base possono aiutare. Inoltre gli sforzi per imparare una nuova lingua vengono apprezzati: saranno gli stessi coreani ad aiutarvi ad imparare una volta arrivati!

Cosa aspettarsi.

Nella mia esperienza ho capito che non è il caso imparare più dello stretto necessario prima di partire. Pian piano si impara a muoversi con un po’ di esplorazione del luogo e sono molto utili le indicazioni date dagli amici e la richiesta di informazioni direttamente alla scuola.

 

Paura #4 : e se non trovassi i prodotti che uso abitualmente?

Cosa si può fare ora.

L’ideale è fare qualche ricerca pre partenza per vedere se il prodotto che utilizziamo viene venduto anche in Corea e quanto costa. In caso contrario si può mettere in valigia o affidarci all’acquisto on line (cosa che non sempre consideriamo in preda all’ansia).

Cosa aspettarsi.

Io ho portato abbastanza dentifricio, deodorante, assorbenti e reggiseni per circa due anni: lì sono difficili da trovare e costosi ed i reggiseni coreani non calzavano bene. Per scarpe e vestiti o altri prodotti non ho avuto alcun tipo di problema o mancanze.

 

 

Paura #5: e se fossi un pessimo insegnante?

Affrontare una classe di bambini può scoraggiare, soprattutto se siamo alla prima esperienza.

Cosa fare ora: Studiare! Dedicarsi al conseguimento di un attestato come il TESOL o il CELTA può aiutare a ripassare a migliorare ma soprattutto ad imparare a mettersi in gioco.

Cosa aspettarsi.

Che tipo di insegnate sei, lo scopri in classe. Ma soprattutto lo ho imparato in classe: capisci come rapportarti, scopri il tuo metodo e come applicare le tue conoscenze solo quando ti metti in gioco.

 

Paura #6: e se mi sentissi come un pesce fuor d’acqua?

Cosa fare ora.

I coreani sono un popolo diretto: potresti ricevere un bel po’ di consigli non richiesti ma è un loro fatto culturale e va accettato ma saperlo in anticipo può aiutare a parare il colpo.

Cosa aspettarsi.

Alcuni vi fisseranno, non tutti ma alcuni si. Vi svelo un segreto: ci si fa l’abitudine e non ci si bada più di tanto. Inoltre le cose stanno cambiando e gli stranieri aumentano sempre di più, rendendovi sempre meno una peculiarità.

 

Paura #7: e se sento nostalgia di casa?

Cosa fare ora.

Se sei una persona che sente spesso nostalgia di casa o è la prima volta che ti trasferisci lontano, portare con sé foto e oggetti familiari per la nuova casa, aiuta tantissimo.

Cosa aspettarsi.

La nostalgia arriva, inevitabilmente assieme alla confusione e ai nuovi ritmi. Io mi sorprendo ancora adesso di quanto, in realtà, sia stato semplice adattarsi alla nuova vita in Corea e di quanto diventi sempre più raro avere nostalgia di casa.

 

Sta tutto in come ti poni.

Non prendiamoci in giro: un trasferimento del genere è un bel cambiamento ed anche una bella sfida! Non preoccuparti però, se l’affronti con la giusta grinta e con lo spirito leggero sarà un’esperienza bellissima che amerai e porterai sempre con te!

 

 

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0 Comments Off on I 7 timori del trasferirsi in Corea e come affrontarli 473 23 August, 2016 Viaggio in Corea August 23, 2016

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