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4 motivi per guardare ‘Stranger’ su Netflix. Oggi!
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4 motivi per guardare ‘Stranger’ su Netflix. Oggi!

Stranger’, originariamente intitolata 비밀의 숲 (Secret Forest), è una delle serie TV più interessanti prodotta negli ultimi anni nella penisola asiatica. SI è guadagnata numerosi riconoscimenti da parte della critica sia coreana che internazionale (il New York Times l’ha descritta come una delle migliori produzioni televisive del 2017) oltre a numerosi premi ai Seoul Awards del 2017 ed ai Baeksang Arts Awards del 2018.
La storia di questo thriller giudiziario ha come protagonista un procuratore (Cho Seong-woo) che ha perso ogni forma di empatia in seguito ad una operazione al cervello, e che si affida all’aiuto di una coraggiosa detective (Bae Doo-na) per risolvere un caso di omicidio, caso che si complica quando viene inserito in una ragnatela di rapporti tra forze politiche e corruzione.
Se questo preambolo non è bastato a stuzzicare la vostra attenzione vi diamo 4 ragioni per convincervi ad iniziare la visione di questo bellissimo drama da stasera stessa. Se avete un abbonamento Netflix potete farlo seguendo questo link.

  1. La scrittura

La sceneggiatrice del drama è l’esordiente Lee Soo-Yeon, che ha impressionato tutti con la profondità del suo primo lavoro. La trasma si dispiega pogo a poco, ed il trascorrere degli eventi è una costante sfida per lo spettatore, che deve stare attento a non perdersi nessun elemento importante.
Lee compie un gran lavoro nella caratterizzazione di ciascun personaggio, e nonostante 16 episodi possano sembrare pochi siamo sicuri che basteranno a soddisfare la vostra voglia di intrighi e mistero, perlomeno fino ad una eventuale (e già ipotizzata) seconda stagione.

2. La relazione tra Shi-Mok e Yeo-Jin
Senza spoilerare troppo, ci limitiamo a dire che è sicuramente l’interazione tra i due protagonisti principali. è fantastico vedere quante cose Yeo-Jin apprende da Shi-Mok e viceversa. In realtà le scene che li vedono in intimità sono corte e sporadiche, ma allegeriscono la tensione di un’atmosfera pregna di oscuri segreti, corruzione e morti. In particolare risalta il contrasto tra la verbosità di Yeo-jin ed il non-verbale di Shi-mok, soprattutto nei momenti in cui la donna lo tempesta quest’ultimo di domande per ricevere in risposta soltanto cenni silenziosi e sguardi. E’ raro per un drama fornire tutti questi momenti di silenzio senza che vengano accompagnati da una prepotente colonna sonora piazzata per guidare gli umori del pubblico, ma in ‘Stranger’ è una ricetta che funziona

3. La “zona grigia”
Ogni sviluppo e colpo di scena all’interno della trama sottolinea le possibili “sfumature di grigio” rinvenibili nella psiche di ogni individuo. Ogni personaggio ha una storia a sé, e sarebbe un errore limitarsi a guardare ad essi da una prospettiva sola. Non esistono il “bene” ed il “male” in termini assoluti, tutto è relativo. Potrebbe capitarvi di interrompere la visione dopo qualche episodio per fare il punto di ciò che avete appena visto, perché sono talmente tanti gli elementi da tenere d’occhio che si rischia di perdere il filo, visto che ogni episodio riprende direttamente dalla conclusione del precedente. Ogni personaggio che ci viene presentato sullo schermo sembra presentare la propensione al “male”, ma non sarebbe giusto etichettarli automaticamente come “cattivi” senza valutare le emozioni e le contingenze che guidano le azioni di ognuno di loro.

4.La recitazione
La performance di Cho Seung-Woo e Bae Doo-Na è superba. Seung-woo interpreta un adulto che non riesce più ad esprimere compassione ed empatia in seguito a complicanze mediche dopo un intervento, ma siamo sicuri che internamente, a livello personale, non possa provare alcuna emozione? Le piccole, appena percettibili mutazioni nelle espressioni facciali di Seung-woo quando il suo personaggio è colpito da alcune inaspettate rivelazioni o eventi che lo toccano sono semplicemente perfette. Sorride di rado, ma quando questo succede lo spettatore non può fare altro che rimanerne sopraffatto, ed iniziare a provare per lui sentimenti di simpatia e fraternità.
Bae Doona è la solita attrice camaleontica e carismatica che abbiamo imparato ad amare, e rappresenta la perfetta controparte di Shi-mok. Guardandola si ha quasi l’impressione che non stia recitando uno script ma improvvisando il tutto, anticipando le reazioni di chi guarda e seguendo il “flusso” naturale dell’ azione.

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0 Comments Off on 4 motivi per guardare ‘Stranger’ su Netflix. Oggi! 340 07 May, 2018 Televisione May 7, 2018

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