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‘Busted!’, in onda su Netflix, non è il solito show coreano.
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‘Busted!’, in onda su Netflix, non è il solito show coreano.

E’ da diversi anni che Netflix, la nota impresa operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento, si sta sempre più facendo strada nell’ambito dell’intrattenimento televisivo coreano; recentemente ha ancor di più consolidato il suo ruolo egemone avendo proposto la premiere mondiale della serie tv coreana : Busted! (clicca qui per guardarlo)
Enorme è stato il riscontro ottenuto anche in virtù del suo cast stellare, costituito da stelle di fama mondiale come Yoo Jae-Suk o da idoli locali come Ahn Jae-wook, Kim Jong-min, Lee Kwang-soo, Park Min-young, Oh Se-hun and Kim Se-jeong; la tipologia del format, unico nel suo genere, ha attirato dapprima la curiosità generale e successivamente ha riscosso vari e ampli consensi. Se da una parte Busted presenta elementi tipici e tradizionali dei programmi di varietà coreani, come nel caso di Running Man o di 2 Days 1 Night, dall’altro si distingue per il fortmat e per il modo in cui vuole proporsi ad un pubblico più ampio, a portata internazionale; in tal senso assistiamo ad una sorta di inedito assoluto.
Impressionanti sono i numeri di questo particolarissimo show; ben 56 apparizioni speciali di artisti nel corso delle 10 puntate, 2 a settimana, location mozzafiato e cast stellare.

[Spoiler alert : per parlare del programma dobbiamo necessariamente anticipare il contesto del primo episodio]
Ideato da produttori di varietà con compravate esperienze di settore, come nel caso di Cho Hyo-Jin (che in precedenza ha lavorato nel programma Running Man) Busted si presenta come una serie tv decisamente innovativa e curiosa, a metà strada tra la classica serie tv e il reality show. La serie seguirà le vicende di sette detective che saranno chiamati a dover risolvere il mistero legato al fantomatico Progetto D. Invitati ad una misteriosa cena, si presenta il loro ospite, mr. M che spiega le regole del progetto D. ; un partecipante del gruppo sarà a ucciso da uno dei partecipanti che dovrà essere scoperto; una sorta di Cluedo reality show. Ma del tutto inaspettatamente, appena si spengono le luci, si ode uno sparo e lo stesso mr. M viene ritrovato ucciso; sarà compito dei 7 individuare e scoprire l’assassino.
A detta del suo produttore andremo ad assistere ad una sfida suggestiva ed unica nel suo format visto che coniugherà differenti generi, garantendo sia una giusta dose di suspense, sia un intrigante base di mistero oltre che a un alone di ironia e di divertimento.
Le sfide che il cast deve completare per avvicinarsi a risolvere il mistero sono molte e decisamente variegate ;scene buffe e grottesche, prove impegnative e situazioni esilaranti come quelle che già caratterizzano il primo episodio (l’assassio annunciato), in cui bombe d’acqua e secchi pieni di acqua saranno elementi costitutivi e fonti di risate assicurate nonostante l’oggetto sia la comunicazione, da parte di M, di un imminente omicidio. Nell’episodio 2(l’isola del tesoro) invece li detective si ritroveranno nell’Isola di Jeju dove saranno costretti a partecipare a una appassionante caccia al tesoro; anche in questa puntata non mancheranno momenti di tensione e di ilarità.

A differenza di altri varietà più tradizionali Busted si caratterizza per l’ampio gruppo di “stelle” che saranno i protagonisti dei dieci episodi e ogni ospite svolge un ruolo che può risultare determinate per risolvere il mistero. Nonostante ogni personaggio abbia un ruolo preciso e ben contestualizzato, inserito in una sceneggiatura accuratamente scritta, non mancano le situazioni naturali e le battute che esulano dal copione.
Ovviamente essendo nella sua fase “embrionale”, trattandosi di una forma sperimentale di varietà, la prima edizione va goduta soprattutto per la varietà delle prove, per il suo gusto brioso e ironico e per l’unicità del genere; col tempo, con il giusto mix siamo sicuri diverrà un programma di successo ed esportabile in ogni paese.
L’elevato budget stanziato per la realizzazione e la messa in onda del programma (dalle interessanti e costose ESCAPE ROOM alle interessanti location) testimonia di quanto elevato sia l’impegno di Netflix di investire sul mercato asiatico e di promuovere e pubblicizzare i suoi prodotti (soprattutto quelli coreani) nell’ambito internazionale. Dal documentario TWICE, che costituisce una sorta di memoria delle esperienze vissute da Tsutomu Yamaguchi (morto nel 2010), sopravvissuto alla bomba atomica lanciata nel 1945 in Giappone, al sentimentale GOLDEN TIME, piuttosto che ai tanti film dell’orrore ( fra tutti citiamo THREE… EXTREMES) è ormai ben consolidato il legame tra Netflix e la Corea; se uno dei primi film prodotti nel 2005, A Bittersweet Life di Kim Ji Woon, fu un affascinante quanto temerario tentativo, oggi la nostra dimestichezza con la cultura e con il mondo orientale è sicuramente migliorato grazie alla diffusione di film e serie tv che ci hanno fatto scoprire un universo a noi sconosciuto.
E Netflix, una sorta di vulcano in perenne eruzione, non si ferma a Busted; è stata infatti da poco annunciata l’acquisizione da parte del colosso statunitense, dei diritti del film coreano Illang: The Wolf Brigade.
Si tratta di un lungometraggio del regista coreano Kim Ji-woon la cui storia è basata sull’omonimo anime ideato e scritto da Mamoru Oshii.
La pellicola vedrà la luce il prossimo 25 Luglio in Corea e Netflix dovrà a breve annunciare le date in cui verrà proiettata nel resto del globo.
Ma l’influenza e l’importanza che Netflix sta conseguendo in Asia è verificabile anche in modo indiretto; è infatti notizia recente che anche la Corea del Nord abbia provveduto ad inventarsi la propria versione di Netflix: una sorta di regime on demand.Si chiamerà Manbang, che tradotto vuol dire “ovunque” e, alla stregua del più famoso omologo americano, distribuirà film (improntati comunque alla disciplina di partito e alla valorizzazione della “buona etica”) e altri programmi di intrattenimento tramite internet. Insomma laddove non vi sono riusciti i politici ci ha provveduto Netflix ad “unificare”, seppur idealmente, le due Coree.

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0 Comments Off on ‘Busted!’, in onda su Netflix, non è il solito show coreano. 186 22 July, 2018 Televisione July 22, 2018

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